Novità al vertice di Webuild. Massimo Ferrari, general manager corporate & finance del gruppo leader in Italia nelle grandi opere, ha raggiunto un accordo consensuale per lasciare l’azienda. Le dimissioni saranno efficaci dal 30 settembre «al fine di garantire la piena continuità operativa e un ordinato passaggio delle responsabilità» ha spiegato Webuild in una nota, in cui si dà conto che il rapporto è stato chiuso «in un clima di piena collaborazione e reciproca soddisfazione, al termine di quasi quindici anni di comune percorso professionale durante i quali il manager ha contribuito in modo significativo allo sviluppo e al rafforzamento del gruppo» nelle infrastrutture e sui mercati internazionali. Ferrari manterrà un incarico di consulenza strategica a favore dell’ad di Webuild, Pietro Salini per un periodo di tre anni.
Le dimissioni sono state motivate da «ragioni personali e legate a nuovi progetti di vita e professionali». Ferrari ha una lunga carriera tra finanza e istituzioni. Prima di approdare in Webuild — dove a fianco di Salini ha contribuito allo sviluppo del gruppo, oggi primo in Italia nelle grandi opere — è stato amministratore delegato e responsabile degli investimenti di Capitalia Asset Management, general manager di Fineco e consigliere d’amministrazione di Cairo Communications e Rcs Mediagroup (società che edita il Corriere), Equita, Tim e Ac Milan. Ferrari è stato anche responsabile della divisione Emittenti della Consob.
Insomma un manager di lungo corso che nella sua carriera ha maturato esperienze diverse. Sempre nell’ambito della regolamentazione e della finanza. Non si sa di preciso cosa abbia in programma per il suo futuro ma l’esperienza di Ferrari, segnalano gli osservatori, può tornare utile sia per nuove iniziative imprenditoriali sia per partite più complesse.