Dalla scultrice Carlini alle suggestioni che l'immaginazione del "futuro" ha instillato nella riflessione degli artisti, fino agli scatti di Meloni: sono alcune delle mostre visitabili in questa settimana.
MILANO - Apre il 10 luglio a Palazzo Reale "Materie viventi", personale della scultrice Maria Cristina Carlini, in programma fino al 30 agosto e curata da Marco Eugenio Di Giandomenico. In un'esperienza sensoriale e simbolica, che recupera la materia come organismo vivente e portatore di memoria, il percorso espositivo mette in relazione due opere monumentali dell'artista, concepite come presenze in dialogo con l'architettura di Palazzo Reale e con i suoi spazi esterni: Bosco (2012) nel Cortile d'Onore e Filemone e Bauci (2021) nel Giardino.
NUORO - Dopo "Sensorama", che ha indagato la percezione come struttura cognitiva, e "Diorama", che ha esplorato le nuove ecologie post-naturali e il ripensamento del legame tra umano e non umano, al Man dal 4 luglio al 15 novembre arriva "Futurama", mostra dedicata all'immaginazione del futuro come dispositivo culturale, politico ed emotivo. A cura di Chiara Gatti e Elisabetta Masala, il percorso indaga l'estetica che prese piede nel secondo dopoguerra quando si avviò una stagione di ottimismo radicale, capace di invadere ogni ambito della cultura visiva, tra sperimentazioni ardite nei materiali e nella concezione dello spazio, e produzione di oggetti iconici del design e di video installazioni. Tuttavia, la mostra poi mette anche progressivamente in luce le crepe di questo scenario. Le stesse forze che avevano alimentato l'ottimismo modernista produssero anche nuove forme di disuguaglianza, alienazione e fragilità ecologica.
ROMA - A Palazzo Esposizioni fino al 2 agosto c'è la mostra realizzata da Emergency "Revelation. Fotografie di Lorenzo Meloni", a cura di Giulia Tornari. Presentando una selezione di scatti realizzati in diversi Paesi europei da Meloni, fotografo italiano e membro di Magnum Photos, la mostra propone una riflessione sulle connessioni tra innovazione tecnologica e conflitti che attraversano il mondo contemporaneo, crisi climatica e sfruttamento delle risorse.
CAPRI - Si intitola "Il mito di Capri. A duecento anni dalla scoperta della Grotta Azzurra (1826-2026)" il progetto espositivo a cura di Massimo Osanna e Luca Di Franco allestito dal 3 luglio al 18 ottobre alla Certosa di San Giacomo. Attraverso opere d'arte, documenti, reperti archeologici e fonti letterarie, il percorso accompagna il visitatore dalle prime testimonianze antiquarie e gli scavi di età borbonica alla svolta rappresentata dalla riscoperta della Grotta Azzurra, fino alla consacrazione di Capri come luogo simbolo del Mediterraneo nella cultura artistica e letteraria europea.
PALERMO - Materiali organici e vulcanici, che trasformano la superficie in un campo di forze fisiche e simboliche: è la mostra "12. Un Tempo Sacro", installazione immersiva site-specific di Micaela Cometa Xerra, a cura di Pyanocrea.Studio, che si configura come un'esperienza artistica tra pittura, performance e dimensione rituale. In programma alla Cappella dell'Incoronata dall'11 luglio all'11 settembre, il progetto nasce come omaggio a Santa Rosalia, figura centrale della devozione palermitana, e prende ispirazione dai dodici anni trascorsi dalla Santa in isolamento nella grotta di Monte Pellegrino.
MONSANO (ANCONA) - Dal 9 luglio al 2 agosto torna il Moca - Monsano Contemporary Art, con la direzione artistica di Andrea Giusti. La sesta edizione, dal titolo All time is eternally present, a cura di Antonello Tolve, propone nelle Cucine del Castello la collettiva "Time Past and Time Present", dedicata alla scena romena contemporanea con 11 artisti che rappresentano il prima e il dopo Ceaușescu, e il solo show di Sandro Mele allo Spazio10 che riflette sui problemi scottanti del pulsante presente.
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