Nessuno dei 27 grandi centri urbani monitorati dal bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore prevede un bollino rosso fino a venerdì.
In base all'aggiornamento di stamani, oggi il bollino arancione, indice di rischio per le persone più fragili, è solo in due città: Ancona e Roma, mentre i restanti sono bollini verdi (che indicano l'assenza di rischi per la salute) o gialli (situazione di pre-allerta). Domani, giovedì 20, le città con bollino arancione saliranno però a sei: Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Palermo e Roma. Venerdì 21, invece, saranno quattro: Bari, Campobasso, Palermo e Pescara.
La perturbazione atlantica che ha raggiungo l'Italia settentrionale e poi parte di quella centrale, portando sollievo in un'estate da record, da giovedì dividerà in due la penisola: piogge intense che colpiranno Liguria e Lombardia fin dal mattino. Nel corso della giornata l'instabilità si estenderà a tutto il Nord e, dalla serata, raggiungerà anche la Toscana. "Ci aspettiamo fino a 30-50 mm di pioggia in 24 ore, specialmente tra Lombardia e Piemonte. Parliamo di 50 litri d'acqua per ogni metro quadrato di terreno: un sollievo dalla siccità e per prevenire lo scoppio di nuovi incendi", spiega Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. Il clou del maltempo, tuttavia, è atteso per venerdì 21 agosto, a due mesi esatti dall'inizio di questa estate 2026 da record. Sarà una giornata di piogge abbondanti al Nord e in Toscana: in Lombardia si sfioreranno i 100 litri per metro quadrato, in Liguria e localmente in Toscana si supereranno i 70 mm. In pratica, cadrà la pioggia di un intero mese estivo concentrata in un solo giorno. Nel frattempo, se al Nord si tirerà un sospiro di sollievo sotto l'ombrello, al Sud continuerà a dominare l'anticiclone africano. Le temperature si manterranno sui 38°C, con un ulteriore aumento previsto in vista del weekend. Previste di nuovo punte di 40°C che colpiranno in modo diffuso dalla Puglia alla Campania, passando per Basilicata, Calabria e Sicilia. Nel dettaglio, mercoledì 19 al Nord soleggiato con qualche temporale sui rilievi entro sera, al Centro soleggiato, al Sud soleggiato con acquazzoni sui monti, specialmente in Calabria. Giovedì 20 al Nord instabile con temporali sparsi, al Centro temporali dalla sera e al Sud soleggiato e caldo. Venerdì 21 al Nord molto instabile con temporali irregolari, al Centro rovesci e temporali sparsi, al Sud soleggiato e caldo.
Rispondere alle ondate di calore con la 'giustizia termica'
Rispondere alle ondate di calore con la 'giustizia termica': non basta elencare le misure da prendere per evitare l'esposizione al caldo, serve che siano accessibili a tutti. A lanciare la proposta è un articolo sulla rivista Nature Climate Change coordinato da Lucas Gobatti, del Politecnico di Zurigo. Ogni volta che arriva un'ondata di calore i media ripropongono spesso i soliti consigli: bere molta acqua, evitare attività o lavorare durante le ore più calde, mantenere le case fresche e dare un supporto alle persone più fragili, come gli anziani. Raccomandazioni definite anche dall'Organizzazione mondiale della sanità che però rivelano anche delle grandi disuguaglianze perché non tutti possono permettersi di seguirle. Dipende soprattutto dalle capacità economiche di ognuno.
"La questione non è solo se una misura abbassi le temperature, ma se le persone possano effettivamente dormire, lavorare, muoversi, prendersi cura degli altri e rimanere in salute durante le ondate di calore", ha detto Gobatti per spiegare un problema che viene definito di 'giustizia termica'. Secondo gli autori per ridurre le disuguaglianze occorrerebbe concentrare l'attenzione su alcuni aspetti, il primo di tutti è nell'equa distribuzione degli oneri e dei benefici termici - ad esempio dei condizionatori e dei costi dell'energia - passando dal riconoscimento dalla necessità di una coprogettazione delle possibili soluzioni fino alla protezione dell'ambiente che lasceremo alle prossime generazioni. Per avere equità servirebbe prima di tutto combinare le azioni d'emergenza con cambiamenti strutturali, come la riqualificazione di edifici, proteggere i lavoratori o espandere le aree verdi ma allo stesso tempo analizzare bene anche altri effetti collaterali che potrebbero ulteriormente colpire i soggetti fragili. Ad esempio, l'aumento delle aree verdi potrebbero far aumentare i prezzi dell'affitto di un quartiere, oppure l'aumento dei condizionatori far ridurre la disponibilità di acqua o far crescere i prezzi di energia e alimenti. In definitiva, secondo gli autori, la ricerca di una giustizia termica deve essere attenta a non far poi scaricare i costi sui soggetti già fragili.
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