Il miliardario ceco Michal Strnad vuole comprare Delfin, la cassaforte della famiglia Del Vecchio. In una lettera all’amministratore delegato Romolo Bardin propone di rilevarne l’intero capitale, spiegando che la holding «si adatta perfettamente al mio approccio e alla mia strategia di investimento». Strnad dice di cercare società «posizionate al vertice della loro catena del valore» e capaci di generare «flussi di cassa ricorrenti e resilienti».
La missiva, inviata da Praga in Lussemburgo con l'offerta di acquisto, è datata 20 ottobre. Strnad è noto alle cronache italiane, visto che è il patron di Csg, colosso ceco della difesa, ed è entrato in Pirelli attraverso il veicolo Lumina Crown (che possiede il 14,4% del gruppo della Bicocca). Ora la mossa su Delfin.
Negli ultimi anni, scrive, «ho ampliato e diversificato il mio portafoglio di investimenti includendo partecipazioni azionarie significative in società europee operanti in una vasta gamma di settori», tra cui cita appunto Pirelli. Nella lettera descrive i pregi della holding dei Del Vecchio, «con una partecipazione significativa in EssilorLuxottica» e «un portafoglio di investimenti diversificato» che include Covivio e «grandi istituzioni finanziarie italiane», tra cui «Generali, Unicredit e, in prospettiva, Intesa Sanpaolo». Da qui la sua offerta «per un corrispettivo interamente in contanti».
L'auspicio di Strnad è che il cda di Delfin condivida le sue eventuali valutazioni «apertamente con tutti gli azionisti» della finanziaria lussemburghese. E anche se il board di Delfin dovesse rilevare fino al 25% del proprio capitale da altri eredi, «non ritengo questa transazione incompatibile con l'offerta e la nostra proposta di acquisizione». Per questo sul finale l'imprenditore ceco si dice «pronto a discutere con il consiglio di amministrazione e gli azionisti di Delfin la possibilità» di combinare le due transazioni, in quanto entrambe strumentali al raggiungimento degli stessi obiettivi'.
29 ottobre 2026, 20:08 - Aggiornata il 29 ottobre 2026 , 20:09