Cronache di guerra

Da Kiev agli investimenti nella difesa, i principali dossier

Da Kiev agli investimenti nella difesa, i principali dossier

Sarano tre i dossier principali al vertice della Nato che si aprirà martedì ad Ankara sulla scia delle tensioni tra gli Usa e gli alleati europei: le spese per la difesa, le sinergia industriali nel settore, il sostegno all'Ucraina. Questi tre temi si svilupperanno non solo nel summit vero e proprio, che si terrà mercoledì, ma anche alla cena dei leader che precederà l'incontro e al Forum dell'industria della difesa, che si terrà martedì mattina.
    - I CONTRIBUTI DEGLI ALLEATI ALLA NATO. E' il dossier forse principale sul tavolo di Ankara, anche perché è, da tempo, terreno di scontro tra Donald Trump e l'Europa. Su questo ci si aspetta non solo la mediazione del segretario generale Mark Rutte, che sin dall'inizio del mandato di Trump alla Casa Bianca fa da pontiere tra il tycoon e l'Europa, ma anche una maggiore 'europeizzazione' dell'Alleanza. Tradotto: più spese, ma anche più responsabilità per i Paesi del vecchio continente, a cominciare da quelli del formato E5: Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Polonia.
    - L'INDUSTRIA DELLA DIFESA. L'aumento degli investimenti e la maggiore sinergia - anche transatlantica - nel settore della difesa sono uno dei temi caldi del summit. Martedì mattina nella capitale turca si terrà il Forum sulla difesa, al quale parteciperà anche la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La numero uno di Palazzo Berlaymont porterà come esempio gli strumenti con cui Bruxelles sta incentivando gli appalti congiunti tra i 27 (e tra i loro più stretti alleati extra Ue, come il Canada): su tutti l'Edirpa e il programma Safe.
    - IL SOSTEGNO A KIEV. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà ad Ankara dove è probabile che avrà un bilaterale con Trump. La dichiarazione finale del vertice ha messo nero su bianco il sostegno militare dell'Alleanza: 70 miliardi sia per il 2026 che per il 2027 saranno sborsati per l'Ucraina. E alla Nato, complice la presenza di Trump, si potrebbe parlare anche delle future mosse di Vladimir Putin. L'aumento della portata degli attacchi su Kiev e il timore di un'azione ostile a uno dei Paesi della Nato saranno, di fatto, tra i dossier più delicati sul tavolo.
   

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