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Kyrgios positivo alla cocaina: il tennista australiano sospeso per doping

Kyrgios positivo alla cocaina: il tennista australiano sospeso per doping

Da principale accusatore di Jannik Sinner a tennista sospeso per cocaina. L'ITIA, l'agenzia internazionale per l'integrità del tennis, ha sospeso Nick Kyrgios, trovato positivo alla benzoilecgonina, un metabolita della cocaina (sostanza inserita nella lista di quelle proibite dalla WADA, l'agenzia mondiale antidoping), durante un controllo avvenuto lo scorso 22 giugno durante l'Atp 250 di Maiorca, in cui l'australiano ha giocato una delle sole quattro partite del suo 2026. Una sospensione per ora provvisoria, in vigore dallo scorso 4 agosto: «Kyrgios, che ha raggiunto il suo miglior ranking in singolare da numero 13 nell'ottobre del 2016 - si legge nella nota dell'ITIA - ha il diritto di appellarsi, ma finora non lo ha fatto. Durante il periodo di sospensione, a Kyrgios non è consentito giocare, allenarsi o assistere a nessun evento organizzato da World Tennis, WTA, ATP, dai tornei del Grande Slam o da qualsiasi associazione nazionale». 

Kyrgios, che più volte aveva contestato la mancata squalifica di Sinner per il caso Clostebol del 2024, non solo non ha presentato appello, ma con un lungo messaggio sui suoi canali social ha anche ammesso la sua colpevolezza. «Ho commesso un enorme errore e me ne assumo la piena responsabilità - scrive Kyrgios -». 

Che poi continua così: «Mi dispiace per i miei tifosi, la mia famiglia, i miei sponsor e tutte le persone che mi sono vicine. Soprattutto, mi dispiace per i bambini che mi seguono. So quale esempio rappresenti tutto questo e sono profondamente deluso da me stesso. Non cercherò scuse, ma voglio dare un po' di contesto su quello che ho vissuto. Gli ultimi due anni, segnati dagli infortuni, hanno avuto un impatto enorme su di me, sia fisicamente sia mentalmente. Il mio corpo non è stato in grado di fare ciò che la mia mente si aspetta che faccia, e accettare di essere ormai vicino alla fine della mia carriera è stato più difficile di quanto avrei mai potuto immaginare. Ho sempre detto che non sono stato io a scegliere il tennis, è stato il tennis a scegliere me. Ma lasciar andare qualcosa che è stata tutta la mia vita è una delle cose più difficili che abbia mai dovuto affrontare. A volte mi sono sentito impotente e solo. Niente di tutto questo giustifica ciò che ho fatto. Tuttavia, la buona notizia è che tutto questo mi ha dato una svegliata. Per i prossimi 28 giorni mi allontanerò dai social media e dalla vita pubblica, concentrandomi sul rimettermi a posto. Chiedo alle persone di rispettare la mia privacy durante questo periodo e, soprattutto, quella della mia famiglia. Mi dispiace. Farò il lavoro necessario e tornerò migliore».

19 agosto 2026, 11:12 - Aggiornata il 19 agosto 2026 , 12:14

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