Economia

Finanza alternativa, da Cdp e Cherry Bank 10 milioni ai formaggi Brazzale: è il primo caso di «destocking» in Italia (si valorizza il magazzino)

Finanza alternativa, da Cdp e Cherry Bank 10 milioni ai formaggi Brazzale: è il primo caso di «destocking» in Italia (si valorizza il magazzino)

Si chiama «destocking», dove stock sta per magazzino. E’ n nuovo modo per finanziare le imprese con la liquidità che serve allo sviluppo. Lo ha presentato il 7 luglio Cassa depositi e prestiti, nella sede di Milano, con Cherry Bank, definendolo «un nuovo orizzonte nella finanza alternativa».  In sostanza, si cartolarizzano le scorte: lo scopo infatti è, dice Cdp, «concedere nuova liquidità, in anticipo sul normale ciclo produttivo, alle imprese italiane tramite la valorizzazione dei beni presenti in magazzino». 

La prima operazione vale dieci milioni di euro ed è stata concessa alla vicentina Brazzale, la più antica azienda lattiero casearia italiana, nata nel 1784, con un valore della produzione 2025 di circa 340 milioni di euro. Il finanziamento, definito da Cdp «a tasso concorrenziale», viene erogato  in parti uguali da Cassa depositi e prestiti e Cherry Bank alla società veicolo Magazzino Italia Spv. L’obiettivo è consentire a Brazzale di acquistare prodotti freschi e semilavorati. La società, sottolinea una nota, «in questo modo potrà ottenere liquidità immediata da reinvestire per supportare i propri progetti di crescita». In programma c’è infatti la costruzione di un nuovo centro logistico, l’ampliamento del reparto di confezionamento,  l’acquisto di nuovi macchinari per la produzione lattiero casearia, l’espansione internazionale.

Tecnicamente, si tratta di un’operazione di cartolarizzazione ai sensi della recente legge Pmi (n.34/2026) , sulle piccole e medie imprese, pubblicata in Gazzetta ufficiale il 23 marzo 2030 e in vigore dal 7 aprile scorso. Permette di sbloccare liquidità dal magazzino con la cartolarizzazione dei beni. Le aziende, in sostanza, possono trasferire le scorte a una società veicolo, ottenendo fondi, evitando di aumentare il debito bancario. La norma, sottolinea la nota di Cdp, «è rivolta a tutte le aziende caratterizzate da importanti livelli di beni in deposito, che potranno utilizzare i nuovi fondi per aumentare i propri investimenti e accrescere la competitività in Italia e all’estero».

La Brazzale di Zanè, Vicenza, produce formaggi (come l’Asiago)  e burro (suo il marchio «Burro delle Alpi" ed è già presente all’estero. Ha 12 stabilimenti fra Italia, Repubblica Ceca (qui produce il grana Gran Moravia), Cina, Brasile ed esporta in 70 Paesi. Finanziata con 15 milioni anche da Anthilia nel 2023-2025 per sostenere i progetti di espansione, dichiara 1.200 occupati, raccoglie 340 milioni di litri di latte all’anno e lavora 40 mila tonnellate di prodotti finiti. Per Cdp è un caso di sostegno alle filiere, obiettivo indicato nel Piano strategico 2025-2027 che prevede 81 miliardi di euro per sostenere gli investimenti di imprese, pubblica amministrazione e infrastrutture. L’investimento sale, nel piano, a 169 miliardi con l’attrazione del capitale di terzi, per effetto leva. Come in questo caso.

«Si è tradotto in azione una novità normativa che permette di rimediare a un’illogica distorsione - dice Roberto Brazzale, avvocato, consigliere di Brazzale e presidente di Florentis, holding di controllo del gruppo Brazzale attraverso Torrerossa spa -.  La forza finanziaria di chi compie cicli lunghi di stagionatura di prodotti pregiati non viene rappresentata correttamente quando il valore del magazzino non è considerato nel calcolo della posizione finanziaria netta». «L'operazione conferma la capacità di innovazione finanziaria e la leadership nel segmento della finanza alternativa di Cassa Depositi e Prestiti - ha detto Andrea Nuzzi, direttore Business di Cdp -. Con la prima operazione di destocking lanciata in Italia, lo strumento della cartolarizzazione viene impiegato in una delle principali filiere strategiche dell’economia nazionale». «E’ un cambio di paradigma finanziario - ha detto Giovanni Bossi, ceo di Cherry Bank -. La portata innovativa potrebbe essere paragonabile all'introduzione del factoring per i crediti commerciali avvenuta in Italia 35 anni fa». 

7 lug 2026 | 14:12

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