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Ancelotti e il videogame più duro: Haaland lo spietato è il boss di Brasile-Norvegia

Ancelotti e il videogame più duro: Haaland lo spietato è il boss di Brasile-Norvegia

Immaginate il Mondiale come un videogioco, dove si avanza un livello dopo l'altro e la chiave d'accesso al successivo è l'eliminazione di un avversario terribile, in gergo un boss. Alla quinta partita di un torneo che si vince sulla distanza delle otto, Carlo Ancelotti si trova davanti un boss che anche graficamente pare uscito da Fortnite, perché alla brutalità insita in Erling Braut Haaland manca soltanto la clava.

Il tabellone non è stato gentile con il Brasile: dovesse sopravvivere alla Norvegia, la più probabile linea di successione dei boss sarebbe Kane-Messi-Mbappé, praticamente tutto il peggio offerto dal pianeta a chi lavora come difensore.

Ma torniamo ad Haaland e ai suoi numeri contro i componenti della conchiglia arretrata brasiliana: nessuno può dirsi indenne, ma almeno Alisson è stato battuto due sole volte dalla versione norvegese di Conan il barbaro, anche grazie ai malanni che l'hanno tenuto spesso fuori. Tra Premier e coppe, Haaland infatti ha segnato in stagione 6 reti al Liverpool, ma per cinque volte il portiere punito è stato la riserva Mamardashvili. 

È andata storicamente peggio a Gabriel Magalhaes, che negli scontri diretti fra Arsenal e Manchester City è stato bruciato 6 volte dal centravanti rivale. L'altro centrale, Marquinhos, gioca nel Paris St.Germain e quindi le occasioni di incrocio sono minori: ma 3 schiaffoni se li è presi pure lui, due addirittura ai tempi in cui Erling Braut faceva danni al Borussia Dortmund. Chiudiamo con la prima linea di copertura, il pivot davanti alla difesa Casemiro, del Manchester United: Haaland gli ha già fatto gol 8 volte, quando si incrociano in città il brasiliano cambia marciapiede.

La sfida di giornata di Ancelotti, quindi, sarà innanzitutto evitare le crisi di panico, anche perché contro la Costa d'Avorio la Norvegia ha sviluppato bene il gioco sulle fasce (Nusa è in gran forma), e questo clima idilliaco che avvolge e stimola i norvegesi, con le vogate di popolo mimate a Times Square nel tripudio popolare, finirà per produrre cross al bacio per Haaland. Chieda a Paolo Sorrentino, che è lì a filmarlo, come si possono tamponare le conseguenze dell'amore.

5 luglio 2026, 07:18 - Aggiornata il 5 luglio 2026 , 07:19

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